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Serie A, Juventus-Inter: l'uragano Cuadrado travolge i nerazzurri.

Champions League, Juventus: il 4-2-3-1, l’Europa e la sfida di Allegri. Dopo sette vittorie consecutive, 15 gol segnati e 2 subiti tra campionato e Coppa Italia, la “nuova” Juventus iper offensiva è pronta per affrontare l’andata degli ottavi di finale di Champions League, mercoledì 22 febbraio 2017 ad Oporto. La partita contro il Porto sarà una prova importante per testare il nuovo modulo in campo europeo, dove si alzano notevolmente la qualità e l’intensità di gioco. Sarà fondamentale il sacrificio sugli esterni di Mandzukic e Cuadrado, che in fase di non possesso danno vita ad un 4-4-2 che dà alla squadra equilibrio e solidità.

Champions League, Juventus: il 4-2-3-1, l’Europa e la sfida di Allegri.

E’ questo il paradosso della nuova Juve di Allegri: da quando il tecnico livornese ha cambiato modulo schierando Dybala, Higuain, Mandzukic, Cuadrado e Pjanic contemporaneamente in campo, la squadra ha subito pochissimo e la difesa è tornata ad ottimi livelli, dopo le difficoltà iniziali riscontrate in questa stagione.Merito dei due esterni, ma anche della tecnica di Pjanic, perfettamente a suo agio nel ruolo di centrocampista davanti alla difesa, supportato da un mediano esperto e pragmatico come Khedira. Il bosniaco aveva già ricoperto questo ruolo l’anno scorso alla Roma, sotto la gestione Spalletti, con buoni risultati.

Il nuovo modulo sta esaltando anche le caratteristiche anche di Dybala, nel ruolo di regista offensivo “alla Platini”, e del Pipita Higuain, ancora più al centro del gioco. Il capocannoniere della serie A ha segnato 6 gol nelle ultime 6 partite di campionato, giocando come vertice offensivo nel nuovo modulo. Tuttavia la gara di mercoledì sara molto dura. Ad Oporto ci vorrà la migliore Juve per conquistare un risultato importante in chiave qualificazione, perché come ha avvertito Alex Sandro il Porto è una squadra esperta e punta molto sul fattore casalingo.

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