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Formula 1, Ferrari: a Monaco si è rivisto il vero Raikkonen, che ha ceduto il primo posto solo a un insuperabile Vettel. La straordinaria “doppietta rossa” Ferrari a Monaco non ha solo consolidato il primo posto di Sebastian Vettel nella classifica piloti, ma ha anche rilanciato un grande campione del passato che può ancora essere utile alla causa della Ferrari. Kimi Raikkonen è tornato e ora l’ipotesi di un prolungamento del suo contratto non è più un’utopia. Il suo possibile sostituito, Perez, non scalda il cuore dei tifosi e non convince i vertici della Ferrarri. Iceman potrebbe rappresentare l'”usato sicuro” su cui poter puntare anche l’anno prossimo. Tuttavia il pilota finlandese non era raggiante a fine gara domenica scorsa, perché credeva nella vittoria ed è stato beffato dal compagno di scuderia proprio durante il pit stop.

Formula 1, GP di Monaco: la doppietta della Ferrari fa sognare i tifosi, ma i precedenti non sono privi di polemiche.

Mentre tutto il team della Rossa festeggiava la doppietta, Raikkonen e il suo ingegnere di pista, Dave Greenwood, masticavano amaro per il primo posto sfumato. Era dal GP di Germania del 2010 che la Ferrari non centrava una doppietta e anche allora ci furono polemiche riguardo al tema delicatissimo degli ordini di scuderia. Quel giorno, a Hockenheim, Felipe Massa era saldamente al primo posto ma fu “costretto” dal team del Cavallino a far passare Fernando Alonso, perchè in lotta per il titolo piloti. A quel tempo gli ordini di scuderia di questo tipo non erano consentiti e la Ferrari fu multata di 100mila dollari americani. Felipe accettò l’indicazione del team molto più serenamente di Rubens Barrichell, che al Red Bull Ring austriaco nel 2002 non voleva far passare Michael Schumacher.

Solo a 182 millesimi di secondo dal traguardo finale, l’italo-brasiliano accettò l’ordine, dopo una scenata furibonda del team principal Jean Todt. Le conseguenze furono molto imbarazzanti per la casa di Maranello, perché la premiazione venne funestata da una bordata di fischi di disapprovazione del pubblico. Kimi è un pilota corretto e sa che mai come quest’anno un pilota della Ferrari è competitivo per il titolo, dopo tanti anni di dominio Mercedes. Ma dopo la 17esima pole position della carriera sperava di coronarla con una vittoria. Dal canto suo Vettel è stato straordinario nella gestione della gara: si è risparmiato nei primi giri per non rovinare le gomme Ultrasoft per poi atracciare Iceman nel finale di gara. Una cosa è certa: i tifosi del cavallino possono sognare, perchè quest’anno la Ferrari fa davvero paura.

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