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Formula 1, prove libere in Australia: vola Hamilton, Vettel secondo, delude Bottas!

Formula 1, in Spagna si è visto il vero Hamilton. Continua la crisi della McLaren. Nelle dichiarazioni post-gara in Spagna Lewis Hamilton ha ringraziato il pubblico spagnolo, definendolo “grandioso” e ha riconosciuto l’onore delle armi al tedesco della Ferrari. “Ho fatto una gara ravvicinata con Sebastian che era velocissimo – ha aggiunto il pilota britannico della Mercedes – le gare dovrebbero essere sempre così. Non ero partito al meglio, ma poi il team ha fatto un lavoro incredibile”. La vittoria del Gran Premio di Spagna è stata una tappa fondamentale per Lewis, che ora dista solo sei lunghezze dal ferrarista leader della classifica piloti.

Nel frattempo il direttore esecutivo del McLaren Technology Group Zak Brown scuote il team, ammettendo che le aspettative erano diverse ad inizio stagione. “Non pensavo sarebbe stato un compito facile, credevo però saremmo andati meglio – ha aggiunto il sostituto di Ron Dennis -. Credevo in un miglioramento dal 2016, è chiaro non c’è stato dopo la gara di Barcellona, dove le cose sembravano promettere bene a metà, con la posizione di Fernando in griglia. Sono ottimista, riusciremo ad agguantare e migliorare le prestazioni 2016 a fine anno”.

Formula 1, in Spagna si è visto il vero Hamilton. Continua la crisi della McLaren.

Nonostante l’ottimismo di Brown, il bilancio delle prime cinque gare è estremamente negativo. Il team McLaren-Honda è infatti l’unica scuderia a non aver ottenuto alcun punto, a differenza dei 12 del 2016. Magari potrebbe aiutare una consulenza esterna della Mercedes per cercare di risolvere i problemi tecnici che hanno frenatore ottimi piloti come Fernando Alonso e Stoffel Vandoorne. Ci sono stati dei contatti, ma alcuni team rivali si oppongono a questa collaborazione (Force India in primis).

Alonso, deluso dal flop in Formula 1, punta a rifarsi nella nuova avventura a Indianapolis e anche in questo caso Brown si mostra fiducioso: “tutti sanno quanto è forte Fernando, perciò la sua frustrazione è frutto del non poter dare dimostrazione in pista. Recentemente ci siamo divertiti parecchio a Indianapolis, Fernando è un racer, come lo è la McLaren, ed è quello che ci aiuta a unirci e sperimentare un’altra categoria del motorsport, dove crediamo saremo molto competitivi, mentre risolviamo i problemi qui in Formula 1″.

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