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Finale di Supercoppa Italiana Juventus - Milan: probabili formazioni, diretta tv e ultime news

Lega Serie A: è scontro sui diritti TV tra le big e le squadre medio-piccole. In una conferenza stampa congiunta, l’AD del Milan Adriano Galliani si è improvvisato portavoce delle sei big di Serie A (Juventus, Roma, Milan, Inter, Napoli, Fiorentina) e ha spiegato i motivi della rottura con le squadre medio-piccole. Alle spalle di Galliani si trovavano Beppe Marotta (Juventus), Umberto Gandini (Roma), Sandro Mencucci (Fiorentina), Giovanni Gardini (Inter), Antonio Sarracino (Napoli), tutti uniti in questo duro scontro con i rappresentanti delle quattordici squadre medio-piccole, capitanati dal solito vulcanico presidente della Lazio, Claudio Lotito.

Lega Serie A: è scontro sui diritti TV tra le big e le squadre medio-piccole.

Il motivo dello scontro è l’annosa questione dei diritti televisivi. Queste le dichiarazioni molto dure di Galliani: “noi sei rappresentiamo l’80% dei tifosi. Vista l’insanabile frattura con le altre squadre, abbiamo deciso di andarcene perchè è impossibile al momento trovare una soluzione. Per le questioni economiche servono almeno 15 voti in serie A. Le proposte che ci hanno fatto di modifiche sui criteri di ripartizione non ci hanno convinto. Le questioni riguardo la ‘governance’ sono solo la foglia di fico. In realtà i problemi in questa Lega riguardano fattori economici”. 

Secondo alcune ricostruzioni, la miccia che ha fatto detonare lo scontro è stata una frase sibillina di Lotito durante un’accesa discussione in una riunione delle Lega: “siamo in quattordici, possiamo decidere noi”. La discussione riguardava la modifica dell’art. 19, ovvero la norma che regolarmenta i diritti TV e i cosiddetti “paracadute” per le piccole. Il fronte delle quattordici “ribelli” però perde una pedina perché dopo poche ore dalla rottura tra le big e le altre, anche il Chievo Verona ha abbandonato la Lega.

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